domenica 6 novembre 2016

Qualcosa non mi torna...

Buonasera a tutti,

stavolta non mi dedico a considerazioni internazionali o di equilibri tra Stati Uniti ed Europa come nella mia ultima mail, ma vorrei fare un paio ragionamenti sui risultati delle due aste di titoli pubblici italiani dei giorni scorsi: quella del BTP a 50 ANNI e quella del BOT a UN ANNO; in allegato vi invio i documenti ufficiali reperibili sul sito del Ministero del Tesoro. Ma in sintesi:
BTP scadenza 1 marzo 2067 tasso 2,85%, offerta dello Stato 5 miliardi, richiesta del mercato 18,6 miliardi
BOT a 12 mesi, tasso -0,234 (avete letto bene "meno"), offerta dello Stato 6,25 miliardi, richiesta del mercato 9,265 miliardi
Qualcosa non mi torna.... vanno a ruba titoli che durano 50 anni.... e titoli che di certo mi faranno perdere soldi....mah...
In realtà è qualcosa di abbastanza logico in un periodo assolutamente inedito come quello che stiamo vivendo: periodo in cui le banche centrali, tenendo i tassi a zero e comprando titoli di stato, cercano di fare i salti mortali per fare ripartire l'economia; 
ecco quindi che per gestori di fondi pensione, assicurazioni ed hedge fund, alla disperata ricerca di rendimento, il 2,85% fa assolutamente gola....peccato che il Btp 50, che sta già perdendo il 3% dal collocamento, abbia un indice di volatilità di 22: in pratica è destinato a perdere il 22% se i tassi di mercato salgono dell'1% ....come tali gestori giustificheranno tali perdite in conto capitale lo vedremo tra qualche anno...
E i BOT a 12 mesi? Rendimento negativo vuol dire che devo spendere 100.234 euro oggi per avere 100.000 euro fra 12 mesi.... Qui il discorso è più semplice: quasi il 100% della domanda arriva dalle banche per la gestione della liquidità. In pratica se le banche hanno troppa liquidità devono investirla in strumenti prontamente liquidabili: in tempi normali tali somme verrebbero depositate in BCE magari a tasso zero....peccato che Mario Draghi, per scoraggiare tali depositi, nella speranza che le banche facciano più credito, ha portato il costo dei depositi in BCE allo 0,40%... ecco quindi che il -0,234% dei BOT è più conveniente che parcheggiare i soldi a Francoforte....


Sperando di non avervi annoiato,
Alla prossima
Nicola




Meglio il biondo o la bionda?!

Buonasera a tutti,

più di qualcuno di voi in questi giorni mi ha chiesto la mia opinione sulle elezioni americane di martedì prossimo....bella domanda...
Leggendo un po' di stampa più o meno specializzata devo dire che un'idea me la sono fatta e cercherò di condividerla con voi nel modo più semplice possibile:


1. Tutti sono concordi nel dire che questa è stata la peggior campagna elettorale di sempre: concentrata sui bizzarri trascorsi sessuali e familiari del biondo (3 mogli e 5 figli ...noti...) e sulla sbadataggine della bionda capace di "perdere" il controllo su 35.000 sue mail (quanto cavolo scrive questa..)...
2. Le caratteristiche e i programmi elettorali dei due canditati sono comunque molto diversi tra loro e in alcuni punti addirittura opposti; ma, si sa, in campagna elettorale tutto è concesso e, una volta eletti, si deve fare i conti con i numeri e con la realtà: ecco quindi che chiunque sarà il vincitore dovrà affrontare una situazione economica in miglioramento ma non ancora "fuori pericolo", a tassi di interesse che cominceranno a salire (la FED resta comunque abbastanza indipendente dalla politica) a una serie di politiche fiscali e sociali spesso inconciliabili; il tutto con gli occhi del mondo puntati addosso in attesa di capire come si muoverà il Presidente più potente al mondo. 
3. Nelle ultime due settimane i mercati finanziari hanno reagito con estremo nervosismo al recupero nei sondaggi di Trump, perché? Molto semplice: il ricchissimo dal biondo crine è tanto esplosivo quanto sconosciuto.... si sa molto di lui come imprenditore e come play boy ma praticamente nulla di cosa potrà fare una volta seduto alla Casa Bianca; e tutto ciò rende estremamente nervosi gli operatori di Wall Street e del resto del mondo, molto più a proprio agio con la presunta continuità politica rappresentata dalla Clinton. La cosa è anche comprensibile: pensate di avere una casa in una tranquilla vallata alpina, immersa nel verde, e all'improvviso i vostri unici vicini di casa decidono di vendere: potenziali acquirenti una coppia di amici che conoscete da sempre e la  famiglia numerosa di un ricco personaggio dello spettacolo....dove sareste più nervosi? 
4. E quindi? Cosa succederà ai mercati finanziari nelle prossime settimane/mesi? Premetto che nella storia i mercati sono sempre stati abbastanza indifferenti, nel medio termine, alle elezioni americane; traduco: visti tra 6/12 mesi i valori saranno quelli che sarebbero stati anche senza elezioni, guidati cioè dallo stato dell'economia mondiale e dall'andamento dei tassi e delle valute; argomenti con cui dovrà per forza confrontarsi anche il nuovo inquilino della Casa Bianca. Ma da martedì fino a primavera l'andamento sarà molto diverso a seconda di come voteranno gli americani: acque agitate se vincerà Trump e tendenzialmente calma piatta e attesa delle mosse FED se a prevalere sarà la Clinton. 
5. Concludendo mi sento di dire che, comunque vadano le elezioni americane, nei prossimi mesi molti nodi verranno al pettine: il probabile rialzo dei tassi, il risveglio dell'inflazione, l'Unione Europea che nel vertice di Roma a marzo dovrà capire se avere un futuro oppure no, l'Italia che dovrà affrontare una delicata situazione politica e un'altrettanta complicata riforma del sistema bancario. Insomma...non ci sarà da annoiarsi... Ci tengo comunque a sottolineare che COMPLICATO non è per forza sinonimo di NEGATIVO: il fatto è che "le cattive notizie fanno notizia, le buone No!"
E vi garantisco che ci sono anche le buone notizie: il prezzo del petrolio sotto controllo, l'economia che dà qualche segno di risveglio, il mercato delle compravendite immobiliari in ripresa, un incremento degli ordinativi dell'industria...

In un contesto come questo sono indispensabili due cose: una banca solida e un buon consulente! Per quanto riguarda la prima vi allego l'articolo di oggi del Sole 24ORE che ci definisce la quarta banca più solida d'Europa (prima in Italia), per il buon consulente.... la fiducia che negli anni mi state dimostrando, il fatto che siete sempre di più e che ad ottobre Banca Mediolanum mi ha attribuito un altro avanzamento di carriera...mi fa pensare di essere sulla strada giusta per esserlo....

Come sempre a vostra disposizione

Nicola